Anaal Nathrakh – Hell is empty and all the devils are here
Posted by Light on Thursday May 22, 2008 Under Recensioni
genere: black metal/death-grind con inserti industrial
pubblicato il 29 ottobre 2007 – etichetta: FETO records
Frustranti, laceranti, sopra le righe, gli Anaal Nathrakh (nome derivato dalla leggenda di Excalibur, sarebbe la formula da pronunciare per ottenere la spada) da qualche anno a questa parte non fanno altro che spremere le nostre orecchie e distruggere i nostri neuroni dediti alla percezione sonora con lavori che annichiliscono gli ascoltatori, che, inermi, si trovano schiacciati dal loro muro di suoni.
Difficile inquadrare l’operato degli Anaal Nathrakh in un genere musicale proprio in quanto i nostri (o meglio IL nostro visto che parliamo di un duetto, e solo uno dei due si occupa del songwriting di tutti gli strumenti mentre l’altro ha il solo compito di cantare) miscelano influenze black metal, death metal, grind e inseriscono pure tastiere, synth e suoni digitali per rendere ancora più schiacciante la loro proposta sonora.
Immaginate di essere investiti da un tir enorme mentre siete tranquilli nella vostra automobile, ecco, questo all’incirca è l’effetto che potrebbe farvi ascoltare questo cd; raffiche di blast beat che si sprecano, riff di chitarre quanto mai maligni, veloci e contorti, la voce di V.I.T.R.I.O.L. abrasiva come la carta vetrata, che si fa growl profondo da grind marcio e qua e là in diverse canzoni, affiancato da Dirty Von Donovan con la sua voce pulita ad accompagnare i ritornelli epici (una componente molto apprezzabile in un disco come questo, non solo per la splendida fattura e voce ma anche perchè in un marasma sonoro simile ogni tanto è bello ascoltare qualcosa con un minimo di senso musicale compiuto).
Nonostante, mentre leggerete questa recensione, possiate pensare a un miscuglio sonoro dal quale non ricavare nulla di esaltante o ascoltabile, bè invece c’è da dire che questo “gruppo” riesce dal caos a dare una forma integra e coerente al proprio lavoro, basti ascoltare “Der Hölle Rache Kocht in Meinem Herzen” o “Shatter the Empyrean” canzoni un po’ più alla portata di tutti per rendersi contoche gli Anaal Nathrakh portano un suono fresco, innovativo e fuori dagli schemi a una scena metal che viene banalizzata sempre più da gruppi metal-core fotocopiati che nascono a frotte ogni giorno su myspace.
Un gruppo per chi ha il palato fine, ma lo stomaco duro.
voto: 7,5
links: http://www.myspace.com/anaalnathrakh


