The Bishops Live @ Estabì?!

Posted by Maffo on Friday Apr 25, 2008 Under Live Reports Bookmark and Share

Questo post potrebbe tranquillamente iniziare con: “Era una notte buia e tempestosa”, espressione che avrebbe descritto al meglio le condizioni ambientali di domenica notte. Ciò nonostante, l’atmosfera all’interno dell’Estabì di Ornavasso è delle più calorose, certamente degna dell’evento che si prepara ad ospitare: direttamente da Londra, il fenomeno indie britannico del momento: The Bishops!

The Bishops are a three piece band from London, UK. Mike and Pete Bishop (who studied at Chelsea College of Art and Design) of the band are twin brothers and met the third member, Chris McConville, whilst working at their local pub, The Kings Head in Barbican. They formed in 2004.

È abbastanza raro assistere ad eventi di questa portata nei locali della nostra provincia e ciò sta ulteriormente a confermare l’ottimo lavoro svolto da Estabì e dal suo staff fin dalle prime serate.

Dopo l’apertura della serata da parte della band domese Maybee Family, capace di propinarci un garage punk rock orecchiabile e divertente come la (quasi) hit “Say Cazzemburgher” (LOL, ndr) e un velocissimo soundcheck, prendono posto sul palco gli inglesini, iniziando subito con l’accattivante “Higher Now”, che fa capire fin da subito di che pasta sono fatti. Ci sono tutti gli ingredienti tipici del brit rock dai Beatles ai Kaiser Chiefs: il risultato è un sound vintage anni ‘60 che la band riesce a suonare con un’inspiegabile freschezza. Si prosegue con l’orecchiabile e catchy “Back And Forth”:

Le canzoni scivolano via in modo piacevole, complice anche l’ottima resa sonora, frutto di un egregio lavoro di equalizzazione. Sarà anche vero che si tratta di un genere molto “easy”, tanto da non lasciar molto spazio a sbavature e incertezze tecniche, ma ciò non toglie che i Bishops sanno essere una band davvero convincente nel live.

Degne di nota, nonché le mie tracce preferite, sono “Breakaway” e “The Only Place That I Can Look Is Down”, nonché le ottime “Carousel” e “I Can’t Stand It Anymore”.

Di seguito il video di “Breakaway”:

Il feticista del gadget che è in me non ha potuto fare a meno di spingermi ad acquistare il disco (che immancabilmente si è fatto autografare, ndr) e la t-shirt ufficiale.

Il disco è registrato (volutamente) in maniera frettolosa, senza fronzoli ed ulteriori pulizie, in pieno stile garage rock. Gli arrangiamenti sono praticamente identici a quelli del live.

Mood: I can’t wait to see the morning sky / Everything quiet and all dark inside / Walking steadily down a flight of stairs / Follow the sign that tells me I should be there.

Poiché il Maffo è un animale furbo e lesto nell’acchiappare al volo la scaletta dieci secondi prima dell’inizio dell’ultimo brano (ri-LOL, ndr), ve la riporto integralmente:

  • Higher Now
  • Back And Forth
  • I Can’t Stand It Anymore
  • House in the Desert / Raindance *
  • Carousel
  • Slow River *
  • Life In A Hole
  • Wondering By *
  • The Only Place That I Can Look Is Down
  • Manace About Town
  • Lies & Indictments / Sun’s Going Down
  • In The Night
  • Travelling Our Way Home
  • Breakaway
  • She Said Bye Bye *

(*) Le tracce evidenziate non sono presenti nel self-titled album, quindi, salvo che qualcuno mi smentisca, si tratterebbe di inediti.

Non dimenticate di dare anche un’occhiata alle foto: RockTarget @ Flickr. Eccovene un assaggio:

Che dire.. Una band senz’altro convincente e piacevolissima da ascoltare, davvero un must per gli amanti del genere (e il sottoscritto si annovera tra questi), ma l’ascolto è consigliato anche a tutti quelli che vogliono assaporare sonorità vecchie e nuove senza doversi sorbire l’odore della naftalina.

Se volete ascoltare alcune delle canzoni che ho citato, visitate in primis il loro MySpace:

www.myspace.com/thebishopsuk

se poi ne vorrete approfondire la conoscienza, ecco il sito ufficiale:

www.thebishopsband.com

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